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Laura Thermes, Architetture - 1971-2021

15mag(mag 15)18:0022(mag 22)20:30Laura Thermes, Architetture - 1971-2021

Dettagli Evento

Dal 15 maggio 2023 presso la Galleria Embrice (Roma, via delle Sette Chiese 78), sono espo-
sti progetti, disegni, modelli, immagini delle architetture di Laura Thermes, a partire dalla sua

tesi di laurea del 1971 a coprire l’intero l’arco temporale del suo lavoro di architetto.
Sabato 22 maggio 2023 dalle 18:00, a chiusura della mostra si terrà l’incontro “Dialogo con
l’Architetto” con Laura Thermes, Carmen Andriani, Federico Bilò, Lina Malfona.

La tranche del progetto “Case a Torre di Cardeto sud“ e i tre progetti “Capriccio
Architettonico”, “L’opera d’arte nell’opera d’arte” e “Il Ponte delle Signore” testimoniano un
lungo itinerario dell’Architetto Thermes, non solo per i decenni trascorsi fra il primo e gli
altri, ma anche per il carattere di una apparente migrazione da impegno a disimpegno; il
passaggio da una forma ricavata, comunque, dal progettista, attraversando il tema del
suo ruolo sociale, a una proposta formale autonoma: un capriccio, appunto.
Rivendicazione di una ricerca formale pura, tangente con il campo disciplinare, con lo
statuto dell’Architettura.
Laura Thermes espone tre modelli, disegni recenti, un grande abaco che documenta le
sue numerose occasioni professionali in campo residenziale e una serie di immagini di
progetti urbani, a partire dalla sua tesi di laurea del 1971.
Questa scelta testimonia una volontà di riflessione sul vasto campo dell’impegno di
architetto che Laura ha sperimentato; il leit motiv è “proseguire il mondo”; Laura usa
questa locuzione di fronte all’aura che circondava un piccolo ma importantissimo centro
siciliano, in una posizione elevata, che assegna oggi a Chiaramonte Gulfi il titolo turistico
di balcone della Sicilia.
Nel suo autonomo percorso professionale si è spesso confrontata con il tema della
residenza collettiva: piani di edilizia sovvenzionata che a volte, come nel caso di Cardeto,
hanno richiesto un impegno progettuale che va dal rilievo del sito alla proposta di una
nuova toponomastica, passando per la progettazione di massima, definitiva ed esecutiva
di un considerevole numero di alloggi.
Laura ci consegnava una ventina di anni fa una testimonianza che, articolata sulle teorie
di quegli anni, su un neologismo transitorio come transtipologia, ci guidava verso un
arricchimento della idea di tipo, un arricchimento tale da distruggerla, a favore dell’idea di
open space: nella quale al design finirà per essere assegnata la bacchetta del comando
della vita quotidiana di noi tutti.
Dal design al paesaggio: il paesaggio come corpo, forse come paradigma del corpo
umano.
L’ambito proprio nel quale il paesaggio si presenta, quello cioè dell’immagine, che
consente la percezione della bellezza, riporta tuttavia il tema a quello di una percezione
estetica che il territorio in varia misura – della natura naturans, della natura antropizzata
fino al paesaggio urbano – è capace di suscitare nel corpo umano.
Gli estremi possono essere ben rappresentati nella percezione del sublime “sublime” per
Thomas Jefferson, all’inizio dell’ottocento in piedi sul famoso “Natural Arch” della Virgina
o dello “erhabner” di Goethe, sessant’anni prima, in alto sulle torri del Duomo di
Strasburgo.

Ore

15 maggio 2023 18:00 - 22 maggio 2023 20:30(GMT+02:00)

Location

Galleria Embrice

Via delle Sette Chiese 78

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